Training

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Mischia

Systema consiste di un insieme di pratiche marziali fisiche, psicologiche e spirituali che insegnano alla persona non solo a difendersi, ma anche a gestire  lo stress,  la tensione, l´ansia, la paura e il panico che spesso emergono in situazioni difficili come, per esempio, nel caso di un´aggressione fisica e, più in generale, in qualsiasi condizione stressogena. Per questo motivo, assieme agli aspetti legati prettamente all´autodifesa, si insegnano varie tecniche di respirazione, di rilassamento, di massaggio, e di gestione dello stress. La sinergia tra abilità combattive, una mente solida e un corpo in salute, creano un vero guerriero capace non solo di difendere se stesso o altri ma di prendersi cura di sé e degli altri.

Per quanto concerne l´aspetto relativo alla difesa personale e di terzi, in Systema si insegnano movimenti, non tecniche. Così come un pianista non ha bisogno ogni volta di cercare i tasti da premere perché la sua sensibilità glieli fa trovare sotto le dita, così durante gli allenamenti si impara a lasciar accadere i movimenti che, con la pratica, diventano sempre più precisi, economici e funzionali allo scopo. È il corpo che impara a comprendere e i movimenti non vengono più dettati dal pensiero ma dalla contingenza nella quale ci si trova, trascendendo la pura e semplice meccanica gestuale legata alla tecnica. Facciamo un esempio e immaginiamo di voler imparare a nuotare: è solo nell´acqua, cioè nella situazione reale, che il corpo apprende i movimenti necessari per restare a galla. Fuori d´acqua, in assenza di un mare che fa da sfondo alle operazioni motorie, le tecniche natatorie resterebbero astrazioni teoriche e inutili. È solo nella situazione concreta che il corpo si sente potenza operativa e i movimenti trovano il loro senso. A differenza di una tecnica, inoltre, il movimento può essere più facilmente adattato alla specifica situazione. Restiamo sull´esempio dell´acqua e immaginiamo di essere impossibilitati a usare le braccia o le gambe per tenerci a galla. Va da se che saper usare movimenti alternativi per far fronte a questo handicap diventa indispensabile per riuscire a sopravvivere.

Durante le lezioni ogni persona, scoprendo le proprie potenzialità e i propri limiti, viene aiutata a comprendere di quali di movimenti dispone per poter far fronte efficacemente alla situazione. In questo senso l´allenamento è cucito su misura per ogni studente che diventa così vero protagonista del processo di apprendimento.

Programma di allenamento:

  • Combattimento corpo a corpo
  • Combattimento da terra
  • Wrestling
  • Difesa da e attacco col bastone
  • Difesa da e attacco col coltello
  • Difesa da più avversari
  • Difesa in spazi stretti
  • Trasformare oggetti comuni in armi
  • Principi di biomeccanica
  • Tecniche di respirazione e di rilassamento (per la gestione di ansia, paura, panico e stress)
  • Tecniche di massaggio russo
  • Esercizi di warm-up e cool-down per il corpo e la psiche
  • Esercizi di propriocezione
  • Esercizi di riabilitazione vestibolare


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Le lezioni sono tenute da Giuseppe Iannone. Giuseppe è istruttore certificato di Systema Russian Martial Art (www.russianmartialart.com) e psicologo clinico laureato in Psicologia e Neuroscienze e in Pedagogia della lingua italiana a stranieri.

 

Corriere della Sera

Giuseppe e l’ arte marziale russa: un tandem di passione e carriera

 Quando la difesa personale diventa filosofia di lavoro. Giuseppe Iannone (foto) ha lasciato la Calabria a 18 anni per andare a studiare l’ insegnamento dell’ italiano per stranieri in Toscana. «Conclusi gli studi – racconta – sono partito per l’ Olanda, dove ho vissuto per 4 anni, insegnando la nostra lingua. È stato lì che ho conosciuto per la prima volta Systema, un’ arte marziale russa riservata fino a qualche tempo fa all’ élite militare russa e poco nota dalle nostre parti». Dopo qualche mese Giuseppe si trasferisce in Germania per studiare alla scuola di Systema Russa di Muenster. «Tornato in Italia, a Milano, dove studio psicologia, avevo trovato lavoro in una nota agenzia milanese di interpretariato e traduzioni. Io, però, in quell’ ufficio mi sentivo come un uccello in gabbia, tra un capo-padrone e colleghi arroganti». Così, nel maggio 2009, la decisione: Giuseppe lascia il lavoro, proprio mentre si vedono anche in Europa gli effetti sull’ occupazione della crisi scoppiata negli Stati Uniti con i titoli tossici e il fallimento di Lehman. «Ho deciso di rischiare, lucidamente. Il mio sogno? Aprire la prima scuola di Systema a Milano. Ho parlato al mio istruttore russo di questo progetto e lui mi ha detto: “Ci sono due cose che non tornano mai indietro: una freccia scagliata e un’ occasione perduta”». Detto, fatto. Da settembre Giuseppe insegna Systema. «È un metodo funzionale sul piano fisico per difendersi da eventuali aggressioni, e a livello psicologico aiuta a gestire lo stress, insegnandoci ad affrontare le nostre paure e ansie e rendendoci maggiormente padroni di noi stessi e delle nostre azioni». Giuseppe ne è la dimostrazione.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Sideri Massimo

Pagina 44

(11 dicembre 2009) – Corriere della Sera

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